Le origini del nome dell'isola si perdono tra realta e leggenda. Tra le ipotesi piu suggestive c'e quella che fa derivare il nome Procida dal greco "prochetai" cioe giace; infatti se si guarda attentamente la morfologia dell'isola ci si accorge che essa sembra giacere coricata e sdraiata nel mare. Altri ancora fanno derivare il nome da quello di una nutrice di Enea di nome Procida , che quivi fu da lui sepolta. Le prime notizie su Procida risalgono, secondo le testimonianze piu attendibili, all'VIII secolo A.C. quando, provenienti dall'isola di Eubea, i coloni Calcidesi vi approdarono con il loro bagaglio culturale, in campo artistico e culturale.Subito dopo sono stati i Greci a raggiungere l'isola lasciandovi evidenti indizi della loro presenza sia nelle tombe a tetto spiovente rinvenute sul territorio, che nelle denominazioni topografiche quali Callia e Corricella , che ancora oggi rappresentano due nuclei urbani di rara bellezza architettonica. Durante l'alto medioevo , l'isola fu frequentemente battuta dai pirati saraceni che razziarono gli abitanti. Tra le incursioni piu devastanti si ricordano quelle dei corsari musulmani capitanati da Barabarossa. E proprio ad una delle tante incursioni saracene e legata la leggenda di San Michele Arcangelo , divenuto poi patrono dell'isola. Dopo le incursioni saracene le coste dell'isola si riempirono di torri di guardia e le tipiche case rurali sparse nell'entroterra isolano e quelle costiere dei pescatori vennero abbandonate per il piu sicuro promontorio della Terra Murata(precedentemente detta Terra Casata poiche in quest'area si riunivano le case dei procidani per meglio difendersi dalle incursioni Saracene) che, con i suoi 91 m di altezza, costituiva l'unico punto difendibile dell'isola. Qui i pocidani ricavarono nel tufo le loro abitazioni, innalzarono argini e scavarono fossati. L'economia del luogo muto, per esigenze difensive, da marittima in rurale. La successiva storia di Procida non segue un corso particolare, ma e legata per lo piu alle vicende di Napoli.
Da Visitare
Sull' Isola di Procida possiamo ammirare:la Chiesa Parrocchiale , dedicata a san Michele Arcangelo,, che conserva al suo interno numerose opere di artisti locali; il centro fortificato di Terra Murata , edificato sul monte piu alto dell'isola, che presenta fortificazioni medievali a picco sul mare;i resti delle ville dei patrizi romani , che scelsero l'Isola di Procida per la bellezza dei suoi paesaggi e per la salubrita dell'aria; le innumerevoli bellezze naturalistiche , che e possibile ammirare grazie a piacevoli passeggiate nella natura incontaminata