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La Gastronomia nell'isola di Ischia
Prelibatezze dell'Isola di Ischia.

I prodotti alla base della gastronomia locale sono i legumi (fave, piselli, fagioli), i frutti ( limoni , arance, pesche, albicocche, ciliegie, uva, fichi, noci, fichi d'India). Il limone ricopre un parte fondamentale nella tradizione locale isolana. E' usato per fare qualsiasi cosa, dalla pasta, ai biscotti, alla cioccolata, alle marmellate fino ad arrivare al famoso Limoncello .Anche ortaggi (pomodori e pomodorini, carciofi, insalate, melanzane, peperoni, patate, zucchini), erbe aromatiche (basilico, origano, prezzemolo, salvia, rosmarino, peperoncino forte), frutti del bosco (castagne, funghi, asparagi, fragoline, mirto, mirtillo, sorle pelose), sono prodotti tipici dell'isola che vanno ad incorniciare e a profumare le tante pietanze isolane.L'isola di Ischia offre anche ottimi prodotti del mare (pesce azzurro, totano, alici, polipo, fravagli, scorfano), che si accompagnano al "vino" tenuto nelle botti di castagno conservato nelle cantine scavate nel tufo verde. Molto importante e la produzione vinicola dell'isola, che si avvale della terra resa fertile dal vulcanismo e del clima mite, per produrre vini (quasi esclusivamente bianchi) d'ottima qualita.

Coniglio all'ischitana

Tipico piatto isolano, preparato con aglio, pomodoro, vino bianco, peperoncino ed odori, il suo sapore pieno si sprigiona nella cottura effettuata nel tegame di coccio, grazie al quale acquisisce un gusto pieno e rotondo. Si suppone che i primi ad introdurre i conigli sull'isola furono i siciliani. In ogni caso dal momento del suo arrivo sull'isola, quest'animale ha trovato un ottimo ambiente dove prolificare. Nel corso degli anni, gli ischitani hanno incominciato ad allevarli, prima in “fossi” (buche scavate nel terreno, di circa tre metri di altezza, dove venivano immesse coppie di conigli che, scavando cunicoli nel terreno, si alimentavano con le radici delle piante) ed infine nelle conigliere (costruite nei pressi delle abitazioni). Attualmente molti "fossi" sono in fase di ripristino.
Contorno consigliato: patate fritte, friarielli con peperoncino.

Gli Stangolapreti

Con questo nome particolare, si e voluto sottolineare la bonta di questo piatto. Infatti la leggenda narra che un prete ingordo ne abbia mangiato talmente tanti da rimanere soffocato. Sbucciare le patate precedentemente lessate e passaterle al setaccio mentre sono ancora calde. Appena raffreddate si assemblano con la farina, le uova l'olio e un pizzico di sale fino a formare un impasto morbido. Formare delle listarelle della grandezza di un dito da tagliare in pezzi da 2 cm. Infarinare gli gnocchi cosi formati per evitare che si attacchino tra loro e rigare ciascuno di essi con la punta della forchetta (questo procedimento permette al sugo di “attaccarsi” meglio agli gnocchi). Inserire gli strangolapreti in abbondante acqua salata gia in ebollizione e scolarlili man mano che vengono a galla. Il condimento tradizionale per questa ricetta era il sugo prodotto dal ragu' classico napoletano. In alternativa consigliamo di condirli alla sorrentina (con salsa di pomodoro, mozzarelle e basilico) o burro e salvia (tempo di preparazione molto ridotto rispetto alla preparazione del ragu' napoletano che richiede almeno 3-4 ore di cottura)

Ingredienti: 2 Kg di patate bollite in abbondante acqua salare; 400 gr. farina; 2 uova; 2 cucchiai di olio extra vergine; sale qb

Stoccafisso della nonna

Lo stoccafisso, come per il baccala, era tra gli elementi basilari della cucina ischitana. Importato dalla terraferma, veniva spesso preparato con verdure e ortaggi provenienti dagli orticelli dei contadini e rappresentava, il piu delle volte, un piatto unico. Versare in una padella meta dell'olio. Quando e bollente inserire lo stoccafisso precedentemente lavato e tagliato in otto pezzi. Soffriggere lo stoccafisso da entrambi i lati e quando e ben imbiondito, togliere dalla padella e adagiare su un piatto. Versare la restante parte di olio nella padella e brasare le cipolle tagliate a listarelle molto sottili. Appena appassite, unire i pomodorini tagliati in quattro pezzetti, salare, pepare e mettere un poco di peperoncino piccante. Lasciare cuocere per 5 minuti. Unire lo stoccafisso al sugo cosi preparato, lasciarlo insaporire per 10 minuti a fuoco dolcissimo ed aggiungere il prezzemolo finemente tritato.

Ingredienti : stoccafisso 800 gr,cipolle 250 gr, pomodorini 500 gr,, olio extravergine 50 gr, un mazzetto di prezzemolo, sale, pepe e peperoncino quanto basta.

Parmigiana di carciofi

Lavare e pulire i carciofi togliendo le punte e le foglie dure. Tagliare ogni carciofo in 5 fette, mettere a bagno in acqua e limone per un paio di ore (1 limone per ogni litro). In una padella inserire l'olio extra vergine e la cipolla. Quando la cipolla e imbiondita, inserire la passata di pomodoro, regolare con il sale e far cuocere per 20 minuti. Asciugare i carciofi, passarli nella farina e nelle uova sbattute e friggerli in padella in olio bollente, avendo cura di dorarli da ambo le parti. Appoggiarli su carta assorbente. In una pirofila inserire uno strato di salsa di pomodoro, uno strato di carciofi, uno strato di mozzarella, con una spolveratine di parmigiano grattugiato e pepe. Quindi, di nuovo, uno strato di salsa di pomodoro, uno strato di carciofi etc. etc. fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando l'ultimo strato con la salsa di pomodoro e parmigiano. Infornare per 40 minuti a 180° e servire subito.

Ingredienti: Carciofi 12; Mozzarella 250gr.; Parmigiano 150gr. ; Passata di pomodoro 750cl; Uova 3 ; Farina 100gr.; Olio di oliva 200gr.; Limone 1; Cipolla 1\2; Sale e pepe