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Dalla costa partenopea e salernitana, tra Capo Miseno ed Amalfi, si erge uno scoglio che e come un sogno perso nell'azzurro cobalto del suo mare. E' l'isola mediterranea invidiata ed esaltata nelle liriche piu famose. E' Capri. Il profumo dei fiori, la raffinata sfaccettatura dei colori, le reminiscenze di un passato millenario, l'ammaliante silenzio rotto solo dal lacerante grido dei gabbiani, sono alcune delle caratteristiche della favola che vi raccontiamo. Il primo scopritore di Capri fu Augusto nel 29 a.C. che innamoratosi dell'isola la toglie dalle dipendenze di Napoli scambiandola con la fertile Ischia.
Inizia il suo dominio privato seguito dalla fiorente edilizia che il suo successore Tiberio attuo dal 27 al 37 d.C, con la costruzione di ben 12 ville.  

Il comune di Capri

Il comune di Capri, situato nell'insellatura trai due monti, presenta un aspetto molto Caratteristico per le strade strette, la piccola piazzetta centrale, le case candide con tetti a volta o a terrazza. Il comune di Anacapri, piu piccolo e situato a ridosso del monte Solaro. Abitata fin dai tempi remoti, in epoca romana Capri fu luogo di soggiorno di imperatori. Nel medioevo l'isola, passata alla repubblica di Amalfi e quindi agli Svevi, conobbe un periodo di decadenza e per secoli fu ogetto di scorrerie piratesche soprattutto saracene, poi, nel XVIII secolo, ridivenne localita alla moda, prediletta anche da Ferdinando IV di Borbone. Dal 1806 al 1815 passo dalle mani degli Inglesi a quelle di Gioacchino Murat, per tornare poi ai Borboni. Rivestono grande interesse i monumenti di epoca romana, perche oltre ad Augusto che vi stabili una ricca dimora, anche l'imperatore Tiberio predilesse quest'isola e vi abito dal 27 al 37 d.C., facendovi costruire 12 ville sountuose, dedicate ciascuna a una divinita. La piu importante fra quelle superstiti e villa Iovis , eretta su una rupe a picco, sui fianchi del monte Tiberio, con i diversi edifici su vari piani digradanti, raccordati fra loro da scale. Notevoli sono anche la villa di Damecuta . La chiesa bizantina di San Costanzo , del IX secolo: la grande certosa del XIV secolo; i resti del castello di Giovanna d'Angio

La Piazzetta di Capri
Piazza Umberto I e la famosa Piazzetta, aperta sul panorama di Monte Solaro dalla terrazza con le bianche colonne della Funicolare. La Piazzetta e il centro dell'isola di Capri sia per i turisti che per gli abitanti del posto. Chiunque arriva a Capri deve passare tra gli stretti spazi lasciati liberi dai tavolini dei bar, dove ci si incontra per fare colazione o semplicemente due chiacchiere, coperti dalla discrezione degli ombrelloni utilizzati per riparare dal sole. In Piazzetta si trova il giornalaio del paese, il piccolo ufficio informazioni dell'Azienda del Turismo e, sulla Torre dell'Orologio, il telefono pubblico con connessione ad internet. Su un lato della Piazzetta, di fronte alla scalinata, c'e il Municipio. Nel cortile del Municipio c'e il fusto di una colonna scanalata e il frammento di una base circolare in marmo, ritrovati negli anni Venti durante la costruzione del porto, probabilmente appartenenti alla villa augustea di Palazzo a Mare. La Piazzetta era il centro della vita locale, sede del mercato della verdura e del pesce, raramente della carne, merce un tempo molto rara. Solo nel 1938, dall'idea del giovane caprese Raffaele Vuotto di sistemare alcuni tavolini, la Piazzetta assunse un carattere piu mondano. Da quel momento la Piazzetta divenne punto focale della vita sociale che prima si svolgeva negli alberghi e nelle abitazioni private.

Marina Grande
Appena scesi dal traghetto o dall'aliscafo, si arriva a Marina Grande. All'estremita iniziale della banchina ci sono gli uffici dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, dove chiedere qualsiasi tipo d'informazione, e la Capitaneria di Porto. Alle spalle di questo palazzo ci sono le biglietterie di tutte le compagnie di navigazione, degli autobus, della Funicolare; inoltre ci sono la spiaggia pubblica di Marina Grande, la piu grande dell'isola di Capri e, d'estate, l'imbarco per il motoscafo che porta alla zona di Palazzo a Mare. Andando a sinistra c'e Piazza Vittoria e la stazione della Funicolare, il posteggio dei taxi, il giornalaio, la farmacia, vari bar, ristoranti e negozi di prodotti tipici. Procedendo per via Cristoforo Colombo si raggiunge il porto turistico e il parcheggio per le auto e ciclomotori sul Molo Pennello. .

Marina Piccola
A 15 minuti dalla Piazzetta sul versante sud dell'isola di Capri c'e la baia di Marina Piccola. A Marina Piccola si puo arrivare in autobus, taxi o a piedi, percorrendo via Mulo. Arrivati in un piccolo piazzale, dove c'e il capolinea degli autobus e il posteggio dei taxi, si scendono alcuni gradini per veder la piccola Chiesa di S. Andrea, costruita nel 1900. Continuando a scendere si arriva al famosissimo "Scoglio delle Sirene" che divide l'insenatura in due baie: a sinistra Marina di Pennauro e a destra Marina di Mulo. Il toponimo sirene e stato utilizzato per la prima volta ad inizio secolo quando alcuni studiosi vollero individuare nello scoglio delle sirene il 'prato fiorito sul mare' di Omero, ipotizzando che l'uomo primitivo di Capri si sarebbe servito del canto delle sue donne per indurre i naviganti a sbarcare. La spiaggia di Marina Piccola e molto alla moda, ricca di stabilimenti; al piccolo molo dello Scoglio delle Sirene arrivano le barche che d'estate fanno la spola tra Marina Piccola e i Faraglioni.

I Faraglioni
I Faraglioni sono tre picchi scampati al franamento della costa, all'erosione del mare e degli agenti atmosferici. Sono distinti con nomi diversi: il primo unito alla terra, si chiama Stella, il secondo, separato dal primo per un tratto di mare, Faraglione di Mezzo ed il terzo, Faraglione di Fuori o Scopolo, ossia capo o promontorio sul mare. Sul Faraglione di Fuori vive la famosa Lucertola Azzurra dei Faraglioni, Podarcis sicula coerulea, ed e l'unico luogo dove e possibile trovarla. Si vuole pensare che dopo il distacco dalla terraferma una sorta di mimetismo protettivo abbia fatto acquistare alle sue squame i colori azzurri del mare e del cielo. I Faraglioni hanno un'altezza media di 100 metri e nel Faraglione di Mezzo si apre una cavita, il sottopassaggio conosciuto in tutto il mondo. I Romani prediligevano questa zona dell'isola di Capri: anticamente disseminata di splendide ville e ombrosi ninfei, poi raffinato rifugio di artisti nel Novecento, e oggi sede di ville e alberghi esclusivi.

Tragara, Pizzolungo e Arco Naturale
In fondo a via Camerelle girando a sinistra c'e una ripida ma breve salita che porta a via Tragara, costruita in epoca romana. La strada e pianeggiante e ben tenuta, e affiancata da alberghi, ristoranti di lusso e splendide ville, di cui si possono intravedere solo i portoni e la ricca vegetazione che ne protegge l'interno da sguardi indiscreti. Tra gli edifici che si possono notare lungo la strada, ci sono la Chiesa Evangelica Tedesca, in stile tipicamente transalpino, inusuale per l'architettura caprese, Villa Discopoli, abitata dallo scrittore Rainer Maria Rilke, Villa Lo Studio dove soggiorno il poeta Pablo Neruda, e l'Hotel Punta Tragara, in cui si dice ci sia anche la mano dell'architetto Le Corbusier. Via Tragara termina con un suggestivo belvedere a terrazza sui Faraglioni, a sinistra si riesce a scorgere parte della Costiera Amalfitana e a destra l'abitato con le case arrampicate sui pendii, Monte Castiglione sovrastato dal castello, Monte Solaro e la baia di Marina Piccola.